PILLOLE DI LABORATORIO

TEST DI CORROSIONE IN NEBBIA SALINA

TEST DI CORROSIONE IN NEBBIA SALINA

PERCHÉ FARE UN TEST DI CORROSIONE IN NEBBIA SALINA?

La Nebbia Salina è un test di laboratorio normato e finalizzato a verificare la protezione alla corrosione di un materiale metallico, di un suo rivestimento organico / inorganico o trattamento superficiale.

Altro non è che una prova accelerata di corrosione e come tale prevede un ambiente più aggressivo rispetto a quello previsto in esercizio per accelerare appunto i processi corrosivi e ridurre la durata delle prove rispetto a quelle effettuate in condizioni naturali.

I test di corrosione simulano gli ambienti in cui è presente una concentrazione salina, come ad esempio le rive del mare, le scogliere e anche le imbarcazioni.

la ruggine esempio di corrosione

La durata del test può variare da poche ore a molte centinaia (si arriva anche oltre le 1000 ore). Le Specifiche o i Capitolati dei clienti indicano per ogni tipologia di materiale/rivestimento un certo numero di ore di esposizione, al di sotto delle quali non devono esserci segni di corrosione o comunque entro un certo limite. Non sempre esiste una correlazione diretta tra la resistenza alla Nebbia Salina ed il comportamento in altri ambienti. Soprattutto perché molti fattori che influenzano il procedere della corrosione (ad esempio la formazione di strati protettivi) variano in funzione delle condizioni ambientali e delle sollecitazioni incontrate in pratica.

la ruggine esempio di corrosione

I test di corrosione sono molto utilizzati in campo industriale. La corrosione oltre a provocare danni estetici con, ad esempio, la comparsa della conosciutissima “ruggine” (fenomeno di ossidazione del ferro) oppure della “corrosione bianca” (corrosione della zincatura), può anche indurre a danni strutturali o meccanici provocando quindi problemi a livello di sicurezza e funzionalità/resistenza dei componenti.

ASPETTI TECNICI DEL TEST DI NEBBIA SALINA

Il campione viene posizionato nella camera di corrosione dove attraverso un ugello viene nebulizzata la soluzione salina e si crea la “NEBBIA”. Il campione non viene direttamente investito dal getto nebulizzato e deve essere inclinato rispetto alla verticale di circa 15 – 30° (angolo variabile in funzione della norma/metodo). Quando questi test sono richiesti su placche piane risulta semplice imporre loro l’inclinazione, ma nella maggior parte dei casi abbiamo a che fare con campioni tridimensionali come ad esempio cerchioni auto, ammortizzatori, minuteria quali viti e bulloni etc. Con campioni tridimensionali non si può certo confermare in tutti i punti della superficie esposta l’inclinazione corretta. In questi casi si concorda con il committente il posizionamento del campione all’interno della camera cercando di rispettare il più possibile l’inclinazione indicata.

Di seguito i diversi test di Nebbia Salina (Neutra, Salina Acetica o Cupro Salina Acetica) differiscono tra di loro sostanzialmente nella soluzione e nella Temperatura all’interno della camera.

Prendendo di esempio lo standard ISO 9227, uno specchietto riassuntivo e alcuni dettagli relativi alla soluzione vi saranno d’aiuto per capire le differenze:

PARAMETRO NEBBIA SALINA NEUTRA (NSS) NEBBIA SALINA ACETICA (AASS) NEBBISA CUPRO SALINA ACETICA (CASS)
TEMPERATURA DELLA CAMERA 35± 2 °C 35± 2 °C 50± 2 °C
CONCENTRAZIONE CLORURO DI SODIO (NaCl) 50 g/l ± 5 g/l 50 g/l ± 5 g/l 50 g/l ± 5 g/l
VELOCITÀ DI RACCOLTA DELLA SOLUZIOE 1,5 ml/h ± 0,5 ml/h
pH (soluzione di raccolta)

a 25± 2 °C

6.5 – 7.2 3.1 – 3.3 3.1 – 3.3

 

 

NORMATIVE PER LA NEBBIA SALINA

La prova di Nebbia Salina è nata nel 1914 negli Stati Uniti presso il National Bureau of Standards (NBS) ora conosciuto come NIST. La procedura fu formalizzata dalla ASTM International, un’organizzazione che sviluppa e pubblica normative, nel 1939 con la codifica ASTM B117. La prova di Nebbia Salina continua ad essere inserita nei Capitolati di prova di molte industrie.  Il metodo venne successivamente ripreso da General Motors che abbassò la concentrazione da 200 a 50 g/l NaCl (1954), migliorandone sensibilmente la gestione e la riproducibilità.

Da allora numerose specifiche descrivono questo test.

Di seguito vi indichiamo a oggi le diverse prove di Nebbia Salina con alcune specifiche internazionali e campi di applicazione: 

  • Nebbia Salina Neutra (NSS), le cui normative di riferimento sono ad esempio la ASTM B117 e ISO 9227. Campi di applicazione:

– metalli e relative leghe

– rivestimenti metallici (anodici e catodici);

– rivestimenti di conversione;

– rivestimenti di ossidazione anodica;

– rivestimenti organici su materiali metallici.

  • Nebbia Salina Acetica (AASS) normate ad esempio da ASTM G85-A1 e ISO 9227. Campi di applicazione:

– rivestimenti a scopo decorativo di rame + nichel + cromo;

– rivestimenti a scopo decorativo di nichel + cromo;

– rivestimenti anodici su alluminio.

  • Nebbia Cupro Salina Acetica (CASS) i cui metodi di prova sono riportati ad esempio nella ASTM B368 e ISO 9227. Campi di applicazione:

– rivestimenti a scopo decorativo di rame + nichel + cromo;

– rivestimenti a scopo decorativo di nichel + cromo;

– rivestimenti anodici su alluminio.

LE SOLUZIONI

Nebbia Salina Neutra si utilizza quindi la Soluzione al 5% di NaCl.

Nebbia Salina Acetica (AASS) alla soluzione salina (NaCl 5%) bisogna aggiungere una quantità sufficiente di acido acetico glaciale fino a raggiungere un pH compreso tra 3,0 e 3,1. La soluzione di raccolta dovrà avere un PH compreso tra 3,1 e 3,3 a 25°C (vedasi tabella).

Nebbia Cupro Salina Acetica (CASS) bisogna aggiungere una quantità sufficiente di cloruro di rame fino a raggiungere una concentrazione di 0,26 g/l ± 0,02 g/l (pH come da AASS).

VALUTAZIONI DOPO IL TEST DI NEBBIA SALINA

I criteri applicati per la valutazione dei risultati sono molteplici, il più comune è la valutazione dell’aspetto del campione al termine della prova, in elenco ulteriori criteri:

  • Numero e distribuzione dei difetti provocati dalla corrosione;
  • Aspetto dopo la rimozione dei prodotti di corrosione superficiali;
  • Perdita di massa;
  • Esame micrografico;
  • Variazione caratteristiche meccaniche.

Vi sono dei metodi specifici per fare questo, ad esempio:

-ISO 8993 valutazione del pitting nell’alluminio anodizzato;

-ISO 10289 valutazione delle protezioni decorative metalliche e inorganiche.

Su rivestimenti organici (verniciature) spesso viene richiesta l’incisione con croce di Sant’Andrea (“X”) o incisione singola prima dell’esposizione alla Nebbia Salina. Al termine del test la valutazione della propagazione corrosiva dall’incisone diventa il parametro da valutare per la conformità o meno del prodotto. Spesso il metodo per la verifica della propagazione avviene tramite strappo con nastro adesivo (es. TESA 4657)

incisione con croce di Sant'Andrea per valutazione dopot est di nebbia salina

 

Le valutazioni tecniche sui rivestimenti spesso fanno riferimento ad altre normative internazionali come, ad esempio, le ISO 4628 (valutazione della protezione dei rivestimenti organici.)
Di seguito ne citiamo alcune:

  • BLISTERING in riferimento ISO 4628-2

blisteringblistering

  • RUSTING in riferimento ISO 4628-3
  • CRACKING in riferimento ISO 4628-4
  • FLAKING in riferimento ISO 4628-5
  • DELAMINATION AND CORROSION AROUND A SCRIBE in riferimento ISO 4628-8

delamination and corrosion around a scribe

delamination and corrosion around a scribe

  • FILIFORM CORROSION in riferimento ISO 4628-10

LA QUALITA’ NELLE PROVE DI CORROSIONE

La qualità e correttezza del risultato è frutto di un lavoro costante di verifica di tutti i parametri della camera, di tarature e di controlli intermedi.

Per verificare la ripetibilità dei risultati di una camera di Nebbia Salina e la riproducibilità dei risultati di camere di Nebbia Salina in diversi laboratori è necessario controllare la corrosività attraverso provini di riferimento standardizzati.

Nei nostri laboratori questo è un iter che facciamo cadenzatamente al fine di operare sempre nel modo corretto.

Insomma, in quanto Quality Manager della tua ditta che si occupa di rivestimenti superficiali, la prova di Nebbia Salina è l’unico modo che hai per dichiarare ai tuoi clienti la qualità dei tuoi prodotti.
E quale modo migliore, per effettuare questa prova, se non rivolgersi ad un Laboratorio Accreditato ACCREDIA, secondo ISO/IEC 17025, proprio per la prova di Nebbia Salina secondo ISO 9227 e ASTM B117-19?

Le prove di invecchiamento accelerato vengono monitorate costantemente dagli Operatori Esperti, così da poterti avvertire subito in caso di non conformità e decidere insieme come procedere.
In caso di esito anomalo del test di Nebbia Salina comunque, il nostro Tecnico Personale può consigliarti prove aggiuntive per indagare sulla comparsa anomala di corrosione bianca o rossa. L’unica persona in grado di soddisfare ogni tua esigenza, seguendo le tue richieste passo-passo: dalla richiesta di offerta, fino all’emissione del report e, al bisogno, anche dopo.

strumentazioni per nebbia salina

 

Il laboratorio Plastlab ha a disposizione due camere per nebbia salina, una da 1200 L ed una da 400 L, che è un grande vantaggio considerando che una camera è adibita ai test in nebbia salina neutra e l’altra per nebbie saline acetiche e cupro-acetiche, consentendo il test contemporaneo di due condizioni; sono inoltre posizionate in un locale apposito per evitare effetti corrosivi indesiderati su campioni o attrezzature esterne.

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